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La ricetta gastronomica di un piatto

Una delle richieste che ricorrono tra i nostri utenti è quella della ricetta gastronomica e sullo specifico strumento legale da adottare per tutelarlo in esclusiva. Appurato che non è possibile adottare un brevetto d’invenzione, nulla impedisce di ricorrere al marchio registrato, vediamo come.

La ricetta gastronomica deve rimanere segreta?

Ancora oggi, gli chef più famosi preferiscono non rivelare gli ingredienti che compongono i loro piatti, questo perché una volta divulgati sarebbero facilmente riproducibili da chiunque. Visto e considerato che si tratta di studio e sperimentazione, il segreto risulta ancora lo strumento più efficace di tutela. Ciò non toglie che un piatto possa diventare noto al grande pubblico per il nome che lo chef gli ha riservato. Di conseguenza, entra in scena la registrazione di un marchio che consente di legittimarlo in esclusiva, senza la necessità di dover rivelare gli ingredienti  che lo compongono.

Quali nomi adottano gli chef per i propri piatti?

La scelta è variegata, dalle denominazioni di fantasia, da un neologismo, al nomignolo o appellativi dello chef stesso. Infatti, sia lo chef sia il  nome del piatto stesso potranno acquisire una rapida notorietà, ecco perché registrare un marchio risulta essenziale. Si tratta solo di affibbiare al piatto un nome che catalizzi l’interesse dei consumatori, facilmente memorizzabile e con un prevedibile appeal. Il culto del cibo e la notorietà della cucina italiana farà il resto.

Investire nel piatto gastronomico?

Da quello che abbiamo potuto appurare dagli utenti che ci contattano, ogni chef, ristorante gode di una certa fama, reputazione in virtù di almeno un piatto che lo rende noto alla collettività, ecco perché consigliamo quantomeno di informarsi sul quanto costa registrare un marchio, per valutare il possibile investimento decennale. Le continue trasmissioni che affollano i palinsesti televisivi è indice che il business culinario è in costante crescita sia in Italia sia all’estero, quindi, solitamente il relativo investimento economico viene rapidamente ammortizzato e permette di sfruttarlo appieno.

Cosa tutela in concreto il nome del piatto?

Come anticipato, non si tratta di svelare la ricetta culinaria, alla quale ogni chef risulta intimamente legato, oltre che geloso, ma si tratta si tutelare in esclusiva l’appellativo  che verrà utilizzato dal grande pubblico, in questa maniera si avrà il perfetto equilibrio tra la segretezza della ricetta e la tutela del nome, in virtù dell’attività di registrazione marchio.

Conclusioni

Sulla base della nostra esperienza professionale, riteniamo che registrare marchio sarà il canale privilegiato, che acquisirà sempre più ampia diffusione tra gli addetti ai lavori nel segmento del mercato culinario, in grado di preservare in esclusiva i propri diritti e concedere loro visibilità commerciale.

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Una delle richieste che ricorrono tra i nostri utenti è quella della ricetta gastronomica e sullo specifico strumento legale da adottare per tutelarlo in esclusiva. Appurato che non è possibile adottare un brevetto d’invenzione, nulla impedisce di ricorrere al marchio registrato, vediamo come.
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Ufficio Brevetti Marchi

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