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Registrazione del logo di un’associazione: cosa bisogna fare

Quando si mette in piedi un’associazione, che sia a scopo di lucro o meno, è utile registrarne il marchio e il logo utilizzato per la relativa immagine. Ma come muoversi? Come funziona la registrazione del logo di un’associazione? Vediamo insieme cosa fare e perché proteggere i segni distintivi della vostra organizzazione associativa.

Cosa fare prima di registrare un logo

Per essere sicuri di ideare e registrare un logo originale per la vostra associazione, è utile condurre una ricerca di anteriorità per similitudine per verificare che non ci siano altri loghi simili o addirittura identici al vostro. Senza questa ricerca o ideando un logo ispirato largamente a un altro, si può correre il rischio di ricevere lettere di diffida e contestazioni. La ricerca di anteriorità si può condurre solo su banche dati private, quindi per farlo è consigliabile affidarsi a dei professionisti come il nostro ufficio specializzato in brevetti e marchi.

Se invece affidate la realizzazione del logo della vostra associazione ad un grafico professionista e qualificato, è altamente probabile che esso sia in grado di ideare un logo originale, che più difficilmente correrà il rischio di essere contestato da terzi. Non è comunque impossibile che il logo non sia già stato registrato in forme simili, quindi, la ricerca di anteriorità per similitudine resta una procedura consigliata per essere sicuri di non incappare in contestazioni future.

Registrare un marchio figurativo o il solo disegno/modello

La via migliore per registrare un logo passa per il deposito di un marchio figurativo, cioè, non si registra solo il logo ma anche il marchio dell’associazione. I marchi registrati hanno una durata decennale e rinnovabile, e garantiscono numerose tutele ai loro titolari, proteggendoli dalla contraffazione da parte di terzi. La procedura per registrare un marchio figurativo è del tutto simile a quella da svolgere per i marchi tradizionali, italiani, comunitari o internazionali, presso le Camere di Commercio. In più, però, occorre allegare alla richiesta di deposito il logo prescelto.

Un’associazione, eventualmente, può registrare anche solo il logo senza il marchio, magari già registrato in precedenza. In ogni caso, è sempre consigliabile per le associazioni registrare il proprio marchio, così da proteggere la propria riconoscibilità e la propria identità.

Criteri per il deposito di un logo di un’associazione

La richiesta di registrazione del logo di un un’associazione deve essere presentata presso le Camere di Commercio locali o l’Ufficio Brevetti e Marchi di Roma. Il disegno deve rispettare certi criteri per essere accettato:

  • deve essere nuovo e non aver richiami a loghi registrati da terzi; se il requisito della novità non può essere soddisfatto, il logo non potrà essere tutelato;
  • deve avere carattere individuale, cioè non ricordare loghi altrui;
  • non deve contenere segni, stemmi ed emblemi che rappresentino un interesse pubblico dello stato;
  • non deve essere contrario al buon costume.

Perché un’associazione dovrebbe registrare il logo?

Attraverso il marchio figurativo o la registrazione del solo logo, per le associazioni è importante tutelare la propria immagine grafica per distinguersi dalle altre e per comunicare con efficacia i propri valori e le proprie finalità. Soprattutto in ambiti e territori in cui coesistono molte associazioni, è utile poter tutelare l’identità della propria per evitare che essa sia copiata o sfruttata per fini malevoli.

Casi pratici sulla tutela del logo di un’associazione

Numerose associazioni ci contattano, esponendoci le diverse situazioni occorse. Qui di seguito, alcune delle situazioni più ricorrenti:

  • Ex associato che fuoriesce dall’associazione, cosa fare se tenta di usare un logo identico? Per evitare che l’ex associato possa utilizzare illegittimamente lo stesso logo associativo, è sempre bene prevedere nello statuto e nell’atto costitutivo un’apposita clausola che preservi la titolarità esclusiva del logo in capo alla sola associazione. In mancanza di tale accortezza, sarà necessario inviare una lettera di diffida, contestando il comportamento illegittimo tenuto dall’ex-associato;
  • Intestare il logo al fondatore oppure all’Associazione? Dipende chi sia disponibile a sostenere l’investimento. Infatti, qualora ci sia l’accordo a suddividere la spesa dell’investimento tra i vari associati, si potrebbe intestare il logo all’associazione. In tale ipotesi, andrà inserita un’apposita clausola nello statuto/atto costitutivo, che preveda l’obbligatorietà della cessione della quota del logo dall’ex associato all’Associazione. In caso contrario, qualora ci sia la disponibilità a sostenere l’investimento da parte del solo fondatore, è consigliabile che sia costui ad intestarsi, in forma esclusiva e a titolo personale, la titolarità del logo. Ovviamente, il suddetto investitore potrà concedere all’Associazione di cui fa parte l’uso gratuito oppure oneroso del logo.

Se avete bisogno di assistenza per la registrazione del logo della vostra associazione, contattate il nostro ufficio specializzato in brevetti e marchi. Vi offriremo una consulenza o vi seguiremo nell’iter richiesto per il deposito del logo e/o del marchio figurativo.

 

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