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Come registrare il brevetto di un’idea

Se siete qui è perché vorreste sapere come registrare il brevetto di un’idea. La cattiva notizia è che non è possibile brevettare un’idea, o meglio, non è possibile farlo per l’idea di per sé, senza una sua forma concreta.

Ciò significa che non è possibile tutelare giuridicamente una semplice e pura idea che non abbia un’attuazione fisica o un suo progetto scritto. Eppure, tutto ciò che viene brevettato parte da delle idee. Se esse vengono concretizzate in qualche modo, possono allora godere di tutele (ammesso che qualcun altro non le abbia già brevettate prima).

Vediamo allora cosa è possibile brevettare e come è possibile tutelare, in qualche modo, le idee.

Cosa si può brevettare

Citando l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico:

Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva e sono atte ad avere un’applicazione industriale. In pratica non sono considerate invenzioni e, quindi, non sono brevettabili, le semplici intuizioni oppure le idee prive di qualsiasi attuazione concreta. Ad esempio: la semplice dimostrazione che l’idrogeno è una fonte di energia è una scoperta non brevettabile, mentre l’applicazione di tale scoperta al fine della creazione di un motore che produca energia utilizzando l’idrogeno è, viceversa, brevettabile”.

Dunque, le idee pure non sono brevettabili, ma la loro attuazione sì. Per esempio, se l’idea si concretizza in un prodotto, unico e originale, allora esso si può tutelare attraverso un brevetto. Oppure, se l’idea consiste in un processo volto a risolvere un problema tecnico, tale processo è brevettabile.

Oltre che al brevetto di nuove invenzioni, tali limitazioni si applicano ai modelli di utilità, cioè quelle invenzioni che vanno a migliorare/modificare un’invenzione/applicazione già brevettata.

Contratti di Know How

In alcuni casi, alcune idee non si vogliono o non si possono brevettare, ma è possibile comunque “tutelarle” al fine della commercializzazione. Entrano qui in gioco i contratti di Know How che si possono stipulare con altre aziende. In questo caso, le idee non si concretizzano in un prodotto o direttamente in un’applicazione industriale, ma possono consistere in un insieme di conoscenze tecniche che permettono di raggiungere un risultato o realizzare un prodotto.

Contratti di questo tipo si possono stipulare se tale Know How è innovativo e segreto; se è alla portata di tutti, ovviamente non ha senso venderlo e richiederne la segretezza.

Poi, a differenza dei brevetti che tutelano l’invenzione da ogni tentativo di contraffazione, il contratto di Know How è valido solo con l’azienda con il quale è stato stipulato.

Il Know How può anche essere aziendale, cioè non acquisito all’esterno ma ideato internamente. Anche in questo caso è consigliabile tutelarlo per evitare che si diffonda all’esterno, facendo perdere all’azienda i propri punti di forza rispetto alla concorrenza.

Casi concreti di registrazione di brevetti

Sono frequenti le richieste che riceviamo dai clienti per brevettare i sistemi, i procedimenti ecc. In tali ipotesi, difficilmente si potrà ricorrere ed adottare lo strumento brevetto, infatti, risulterà pertinente ed idoneo adottare lo strumento del modello d’utilità. Questa è una varietà del brevetto che prescinde dall’idea inventiva nel suo complesso, focalizzandosi, invece, unicamente sui singoli aspetti tecnico-applicativi dell’idea, già nota allo stato della tecnica, oppure che riguardi perfezionamenti ecc…

Altra questione piuttosto frequente che ci viene sottoposta dalla nostra clientela è l’opportunità o meno di divulgare l’invenzione prima di brevettarla. La risposta è ovviamente negativa, infatti, qualora l’invenzione venga divulgata prima del deposito del brevetto, l’invenzione verrebbe irrimediabilmente dichiarata invalida dall’esaminatore ministeriale, con perdita sia dell’investimento sia della possibilità di poterne beneficiare individualmente.  Di conseguenza, sconsigliamo dall’intraprendere qualsivoglia attività che possa mettere a rischio la novità della propria invenzione.

 A chi rivolgersi per registrare un brevetto

Come abbiamo visto, brevettare un’invenzione non è una procedura così semplice, non solo per le pratiche burocratiche da svolgere, ma soprattutto per i limiti imposti su cosa sia brevettabile e cosa no.

Per non incorrere in bocciature da parte dell’UIBM, o per non rischiare che il vostro Know How sia divulgato senza il vostro consenso, affidatevi a uno studio specializzato in marchi e brevetti come il nostro: conosciamo a fondo il settore e possiamo orientarti nel modo migliore per tutelare la tua idea inventiva e il tuo business.

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