Registrare il marchio cinese

Registrare il marchio cinese è un tema di notevole interesse strategico per tutti gli utenti che ci contattano e che desiderano ottenere tutte le cautele e le garanzie del caso. Questo tema risulta, in questa fase, particolarmente “sotto i riflettori”, in vista dell’imminente apertura dell’Expo di Milano. Infatti, grazie a questo appuntamento internazionale, una folta schiera di buyers cinesi si riverseranno nel nostro Paese alla ricerca di partners commerciali e prodotti da lanciare/promuovere sul proprio mercato interno. Di conseguenza, sarà bene non farsi trovare impreparati, in vista di questo evento internazionale così strategico per le nostre imprese, per le possibili alleanze che potrebbero nascere, occasioni di partnership internazionali ecc.

Perché registrare il marchio cinese?

In occasione del prossimo Expo di Milano, i nostri prodotti saranno scandagliati e messi sotto “la lente d’ingrandimento” dai buyers cinesi, soprattutto quelli meno noti e con maggior appeal competitivo. Di conseguenza, risulta alquanto strategico valutare di registrare e tutelare il marchio cinese nel 2015, prima che lo faccia qualcun altro, con inevitabile perdita d’immagine, di reputazione e d’opportunità commerciali ecc.

Lo stesso discorso è valido anche per chi intenda “sbarcare” a breve in tale paese, firmare contratti con i potenziali distributori locali, iniziare campagne promo-pubblicitarie, allestire un negozio mono-marca ecc. In buona sostanza, il mercato cinese ha delle regole proprie che non si possono ignorare/trascurare, per conseguire un’effettiva protezione legale esclusiva dei propri asset strategici quali il marchio d’impresa.

Come registrare il marchio cinese?

Preliminarmente è indispensabile condurre una mirata ed accurata ricerca d’anteriorità per similitudine, al fine di verificare la novità del marchio, vale a dire la presenza di marchi identici/simili al proprio che, qualora effettivamente presenti, potrebbero impedire/ostacolare la registrazione del proprio marchio.

Visto il volume dei marchi già registrati presso l’Ufficio Marchi Cinese (http://www.saic.gov.cn/sbjenglish/), riteniamo che non si possa prescindere da tale attività preliminare, coadiuvati dal proprio professionista di fiducia, possibilmente specializzato, al fine di conseguire tutte le garanzie del caso. Quest’attività specialistica, si focalizzerà anche sulla ricerca e verifica della traslitterazione del Vostro marchio, vale a dire la traduzione negli ideogrammi cinesi del Vostro marchio, al fine di conseguire la più ampia tutela e protezione legale esclusiva sul territorio cinese.

A tal proposito, segnaliamo che è consigliabile valutare di depositare anche la corrispondente versione con ideogrammi cinesi del proprio marchio, sia per evitare rischi di contraffazioni da parte di competitors locali, sia per non pregiudicarsi “una fetta di mercato e di potenziali clienti” che potrebbero essere fidelizzati grazie al maggiore appeal che potrebbe rivestire il nostro brand in alcune regioni locali, quando però viene presentato con ideogrammi/caratteri cinesi.

Quali prodotti/servizi posso registrare in Cina?

E’ bene sapere che in questo paese NON esistono i depositi multi-classe, vale a dire non è possibile depositare il proprio marchio per differenti prodotti/servizi appartenenti/catalogati in diverse classe merceologiche. Di conseguenza, sarà obbligatorio depositare ciascun singolo marchio per ogni singola classe merceologica di proprio interesse (ad es. qualora si voglia registrare il marchio cinese nel 2015 per l’abbigliamento, per la pelletteria e per i relativi servizi di vendita, sarà obbligatorio depositare n. 3 singoli marchi, ognuno dei quali farà riferimento alla propria categoria merceologica). Di conseguenza, i costi da sostenere potrebbero risultare più onerosi, viste le singole attività da svolgersi per ogni singola classe di prodotti/servizi da tutelare in esclusiva. D’altro canto, l’ottenimento di una valida registrazione in questo paese risulterà massimizzata dalla strategicità ed ampiezza di un mercato come quello cinese, dopo il livello di competizione risulta alquanto alto tra i vari operatori presenti sui singoli segmenti del mercato d’interesse.

E’ necessario affidarsi ad un professionista o posso fare da solo?

Chiunque abbia una certa dimestichezza con la materia, potrebbe tentare di registrare il marchio cinese nel 2015. D’altro canto, vista la complessità della normativa, non ci sentiamo di suggerire ai nostri utenti il classico fai-da-te, sia per non incorrere in spiacevoli e sgradite sorprese, vista l’importanza dell’investimento da sostenere e, vista la strategicità di un mercato come quello cinese. Chiaramente può risultare strategico avvalersi di un professionista specializzato e di propria fiducia, che abbia già una certa esperienza in questa materia, alla luce del proprio budget disponibile d’investimento.

Un’alternativa, teoricamente praticabile, potrebbe essere quella di contattare un professionista cinese specializzato e di propria fiducia, al fine di ridurre le spese complessive da dover sostenere. Questa strada, d’altro canto, comporta tutta una serie d’incognite sia per la difficoltà/complessità nel relazionarsi con un professionista estero al quale, chiaramente, non gli si potrà richiedere di spiegarci in “parole semplici” cosa si deve o non si deve fare in alcune situazioni. Questa strada comporta, inoltre, che l’utente privato dovrebbe già conoscere, almeno in parte, la materia per “poter fare le domande giuste” e verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

Che tipo di marchio cinese è opportuno/conviene registrare?

La scelta ricade tra il deposito nazionale diretto cinese, vale a dire un marchio valido nel solo territorio cinese, oppure il deposito di un marchio internazionale rivendicante anche la Cina. Questa valutazione, di natura strategica, è influenzata da tutta una serie di fattori, quali ad esempio l’ampiezza/portata del proprio progetto imprenditoriale a livello internazionale.

Un deposito nazionale diretto è certamente più mirato, può avere dei costi maggiori da dover sostenere ma, al tempo stesso, offrire le migliori garanzie, qualora si adottino tutti gli strumenti legali disponibili.

Il deposito internazionale del proprio marchio può risultare più conveniente, grazie ad una convenzione internazionale ai quali aderiscono numerosi stati membri che consente di ridurre le tasse da dover sostenere. Questo strumento si adatta a chi voglia tutelare il proprio marchio in diversi Paesi internazionali, godendo di un beneficio sull’ammontare complessivo delle tasse da versare. D’altro canto, questo strumento presenta anche delle incognite in quanto, spesso e volentieri, non si conduce previamente la strategica ricerca per banche dati, che consente di verificare la presenza di marchi identici/simili, già registrati da terzi soggetti. Di conseguenza, il rischio che il proprio marchio possa ricevere delle possibili obiezioni/rifiuti nei singoli stati d’interesse risulta concreto e, quindi, da non sottovalutare.

Tale scelta, così strategica per il proprio business, dovrebbe essere esaminata ed approfondita con la consulenza mirata di un professionista specializzato, capace di poter prospettare i possibili scenari normativi e situazioni da dover affrontare.

Conviene registrare il marchio cinese?

E’ bene sapere che il marchio in Cina, a differenza da quanto avviene in Italia, è valido/efficace solo una volta lo stesso giungerà a registrazione, vale a dire in media in 2 anni circa. Di conseguenza, la scelta strategica di registrare il marchio in Cina nel 2015 andrà fatta con debito anticipo. Inoltre, durante tale periodo “di attesa” si dovrà necessariamente monitorare il mercato d’interesse, le banche dati marchi (possibilmente attivando un apposito servizio di sorveglianza), al fine di prevenire dannosi episodi di contraffazione/plagio da parte di competitors, terzi soggetti in generale che, potrebbero agganciarsi in maniera parassitaria alla reputazione del proprio brand, erodendo quote di mercato e beneficiando illegittimamente degli sforzi commerciali e d’investimento sostenuti in tale Paese.

Devo sapere altro?

Infine, segnaliamo che la registrazione del marchio cinese non comprende le Regioni ad Amministrazione Speciale, quali di Hong Kong e Macao. Anche Taiwan e Singapore costituiscono una distinta giurisdizione. Di conseguenza, qualora si fosse interessati ad ottenere una tutela legale esclusiva anche ai suddetti territori, si dovrà valutare una specifica e mirata registrazione, tenendo in debita considerazione che si avrà a che fare con una diversa normativa di riferimento.

L’Ufficiobrevettimarchi resta a Vostra disposizione nell’apposita sezione “Fai una domanda”, per approfondire il tema: registrare il marchio cinese e per formulare pareri mirati e personalizzati alle Vostre specifiche esigenze di business.

Qualora, invece, si vogliano maggiori informazioni/dettagli sullo strumento del marchio, invitiamo gli utenti interessati a leggere il nostro articolo su “Come registrare un marchio”, dove troverete anche una guida utile, dal taglio pratico-operativo, su tutti i possibili vantaggi/benefici scaturenti dalla possibile registrazione.

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