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Modello di utilità: come funziona questo tipo di brevetto

Il mondo dei brevetti è articolato e comprende altre forme di tutela che risultano più idonee per certe invenzioni. È questo il caso del modello di utilità, applicabile a certe innovazioni industriali che non potrebbero essere tutelate dal tradizionale brevetto.

Vediamo insieme cosa differenzia il modello di utilità dal brevetto e come funziona questa particolare forma di tutela industriale.

Differenza tra brevetto e modello di utilità

Il brevetto tradizionale viene concesso a quelle invenzioni caratterizzate da una forte componente di innovazione e/o che risolvono in maniera originale un problema tecnico fino ad allora irrisolto. Dunque, nel brevetto la questione della novità e dell’innovazione è fondamentale, ma a contare è soprattutto il fatto che si tratti di un’invenzione, qualcosa che prima non c’era.

Per il modello di utilità il discorso è un po’ diverso: semplificando molto, esso viene concesso quando si operano delle migliorie a dei prodotti già esistenti.

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, UIBM, fornisce una definizione più precisa:

“L’art. 82 CPI prevede che possono costituire oggetto di brevetto per modello di utilità i nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego di macchine o parti di esse, strumenti, utensili ovvero oggetti di uso in genere, quali i nuovi modelli consistenti in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti. Per essere protetto con modello di utilità è necessario che il prodotto industriale sia nuovo e originale e che abbia particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego.”

Anche qui non deve mancare la componente di novità e originalità, ma non si richiede un’invenzione totalmente nuova, solo la modifica di qualcosa già esistente.

Quando depositare un brevetto e quando un modello di utilità

Se volete tutelare la vostra invenzione industriale, grande o piccola che sia, la mossa migliore è rivolgervi a uno studio specializzato in marchi e brevetti come il nostro: noi sapremo orientarvi nelle scelte migliori per la vostra attività e vi aiuteremo ad espletare l’iter burocratico richiesto dall’UIBM.

Soprattutto, solo uno studio legale come il nostro può compiere una ricerca di anteriorità completa che confermi, o disconfermi, la novità della vostra invenzione. Come abbiamo visto, la componente di novità è importante per entrambi i tipi di brevetto, perciò è fondamentale condurre una ricerca sui brevetti già depositati.

Detto questo, come capire se la vostra invenzione è idonea al brevetto o solo al modello di utilità? Non è sempre facile capire quale strada intraprendere, perciò in alcuni casi è consigliabile depositare entrambe le richieste e demandare la decisione all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Questa procedura è chiamata doppio deposito ed è ammessa dal Codice della Proprietà Industriale.

Costi e modalità di richiesta

Ora il miglior modo per presentare la domanda di deposito di un brevetto per modello di utilità è utilizzare il servizio online fornito dall’UIBM. Dal momento della richiesta alla concessione del brevetto possono passare diversi mesi, ma il diritto di esclusiva sull’utilizzo può essere esercitato fin da subito.

Inoltre, una volta ottenuta la concessione, vige l’obbligo d’uso e licenza: se il modello di utilità non viene sfruttato, o non in misura sufficiente, un’altra azienda può richiedere la licenza obbligatoria di utilizzo.

Come riportato dal sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, i costi per il deposito del modello di utilità sono i seguenti:

  1. Diritti di deposito
  • se in formato elettronico € 50,00
  • se in formato cartaceo € 120,00
  1. Diritti per licenza obbligatoria
  • per la domanda € 500,00
  • per la concessione € 1.400,00
  1. Diritto di mantenimento in vita oltre il quinto anno
  • secondo quinquennio € 500,00

Validità del modello di utilità

Il modello di utilità ha una validità di 10 anni, ma all’inizio del secondo quinquennio occorre pagare una tassa di mantenimento.

Casi pratici in cui scegliere il modello di utilità

Questo strumento di tutela brevettuale risulta utile da adottare quando si nutrono dei dubbi sull’accoglimento del brevetto tradizionale. Infatti, la presenza dei requisiti di brevettabilità nel modello di utilità vengono esaminati “con una certa flessibilità” da parte degli Esaminatori ministeriali, rispetto al più rigido esame imposto al brevetto tradizionale. Ciò in quanto gli aspetti migliorativi/evolutivi dello stato della tecnica del modello d’utilità possono essere valutati per diverse possibili applicazioni pratiche dell’invenzione, rispetto ai più rigidi canoni presi in esame per il brevetto tradizionale.

A livello pratico, il modello d’utilità gode della stessa efficacia legale del brevetto tradizionale, sebbene essa venga limitata ai soli perfezionamenti tecnici evolutivi e non, quindi, all’intera invenzione nel suo complesso considerata. A tal proposito, non sempre risulta semplice discernere se sia il caso di avvalersi di questo strumento o meno, ecco perché le valutazioni nel merito dovrebbero essere condivise con un ingegnere brevettuale, capace di orientarci in questo labirinto di possibilità.

Se siete interessati a depositare un brevetto per modello di utilità, non esitate a contattarci per richiedere una consulenza: saremo al vostro fianco per proteggere nel miglior modo possibile le vostre piccole o grandi invenzioni industriali.

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