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Classificazione di Nizza per la registrazione dei marchi

Per registrare un marchio occorre adempiere a una serie di procedure, ma c’è dell’altro. In base alla classificazione di Nizza relativa alla registrazione dei marchi, bisogna infatti scegliere a quale classe merceologica appartiene il marchio che volete depositare.

Ma come scegliere la classe o le classi per il vostro marchio? Ma soprattutto, quali sono i vincoli imposti da questa classificazione? Conosciamo meglio l’Accordo di Nizza e come funziona la classificazione dei marchi.

Accordo di Nizza: la nascita della classificazione dei marchi registrati

La classificazione di Nizza è stata istituita il 15 giugno 1957 durante una Conferenza diplomatica tenutasi nella città della Costa Azzurra. L’Accordo di Nizza è stato poi riveduto nel 1967 a Stoccolma e nel 1979 a Ginevra. Secondo l’accordo, in ogni paese aderente ogni soggetto è tenuto a scegliere una o più classi merceologiche per poter depositare un marchio. Il vincolo riguarda sia le merci che i servizi.

Il documento contente l’elenco dei paesi aderenti, pubblicato sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico, dichiara:

Ogni paese membro dell’Accordo di Nizza è tenuto, per le registrazioni dei marchi, ad applicare la Classificazione di Nizza, sia a titolo principale, sia a titolo ausiliario, e indicare nei documenti e nelle pubblicazioni ufficiali delle proprie registrazioni il numero delle classi della classificazione alle quali appartengono i prodotti ed i servizi per i quali i marchi sono registrati.”

L’accordo è nato all’interno dell’Unione di Parigi per la protezione della proprietà industriale. Inclusa l’Italia sono 84 le nazioni che hanno contratto l’accordo, a cui si aggiungono altri 66 paesi che applicano la classificazione pur non avendo partecipato alla sua costituzione. Il carattere mondiale del gruppo fa sì che l’utilizzo della classificazione di Nizza sia obbligatorio non solo per la registrazione di un marchio nazionale ma anche per quelli internazionali.

L’elenco delle classi di Nizza

Periodicamente viene rivisto l’elenco delle classi merceologiche fissate dall’Accordo di Nizza, corredate in alcuni casi da note esplicative. La classificazione contiene anche un elenco di prodotti e servizi in ordine alfabetico con indicata la relativa classe di appartenenza.

Le classi al momento sono 45 di cui 11 riguardanti i servizi. Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico potete trovare tutti gli elenchi aggiornati.

Un estratto dall’elenco delle classi di Nizza diffuso nel 2018. Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Classificazione di Nizza: un esempio pratico

Supponiamo che voi siate dei produttori di birra artigianale e che vogliate depositare il brevetto di una vostra bevanda non prodotta da altri. Consultate l’elenco dell’accordo di Nizza e vedete che la classe 33 afferisce alle bevande alcoliche, la scegliete e vi trovate nell’impossibilità di registrare il marchio della vostra birra. Come mai? In questo caso la risposta è semplice: la classe 33 riguarda tutte le bevande alcoliche tranne la birra! La classe per la birra è la 32, che comprende anche acque minerali e gassose e altre bevande analcoliche, bevande a base di frutta e succhi di frutta, sciroppi e altri preparati per fare bevande.

Quello che vi abbiamo riportato è un semplice esempio ma dimostra quanto sia importante conoscere bene la classificazione e farvi supportare da dei professionisti per espletare le diverse procedure richieste per la registrazione dei marchi. Sbagliare la classe di Nizza del marchio può causare non pochi problemi.

Insieme al supporto di un professionista, sono d’aiuto per la scelta delle classi le seguenti banche dati:

I vincoli dell’accordo di Nizza

Il primo grande vincolo risiede nel fatto che ogni paese membro dell’Accordo di Nizza è obbligato a scegliere una classe di appartenenza per poter registrare un marchio. Dunque, la Classificazione di Nizza non è opzionale e stabilisce per quali categorie merceologiche un marchio può essere tutelato.

Il secondo vincolo riguarda la modifica delle classi scelte al momento del deposito del marchio. Non è possibile aggiungere successivamente nuove classi per le quali richiedere la tutela del marchio, ma si possono togliere. Tornando all’esempio della birra artigianale, se avete scelto solo la classe 32, con lo stesso marchio non potete decidere in seguito di tutelare anche una vostra eventuale produzione/vendita di germogli di luppolo in barattolo. La scelta della classe di tutela del marchio non è un mero adempimento burocratico, ma diventa una questione strategica e di business.

Se avete bisogno di supporto per registrare il vostro marchio e per decidere quali classi di Nizza scegliere, non esitate a contattarci per una consulenza.

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