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Le Comunità Religiose Scoprono Il Brand

Recentemente abbiamo cominciato a ricevere richieste sia di informazioni sia per possibili attività di tutela del brand da parte di comunità religiose. A quanto pare, registrare marchio è diventato una moda anche nell’ambito religioso, vediamo alcuni esempi pratici:

Perché le comunità religiose puntano su questo strumento di tutela?

Certamente il motivo più ovvio e banale è da ricercarsi nella nuova comunicazione digitale, divenuta imprescindibile tra i fedeli, sia di religione cattolica sia delle diverse confessioni. Infatti, diverse comunità religiose oramai frequentemente svolgono delle vere e proprie adunanza digitali, adottando le piattaforme digitali, dove vengono caricati i video delle funzioni religiose ecc. Di conseguenza, la piattaforma, il progetto digitale in generale necessita di una specifica tutela legale, ossia registrare un marchio è il passo naturale da compiere.

Quali vantaggi per le comunità religiose?

Prima di tutto e, senza alcun dubbio, il riconoscimento ministeriale di un marchio registrato legittima la comunità richiedente ad utilizzare in esclusiva il brand, soprattutto se viene ideato e realizzato un logo che rappresenta la cultura e la tradizione religiosa della comunità. Il livello di contraffazione, oramai, è molto elevato, ecco perché le stesse comunità religiose si sono sensibilizzate da questo punto di vita, per evitare spiacevoli episodi di plagio da parte di terzi soggetti.

Il riconoscimento ministeriale acquisito permette, anche di ottenere finanziamenti e sponsorizzazioni da parte di enti, organizzazioni internazionali, visto e  considerato che tali comunità assumono, spesso e  volentieri, la forma giuridica delle Onlus.

Quale investimento sostenere?

La singola comunità religiosa può decidere di investire nel solo Paese dove opera concretamente, mentre le varie comunità, appartenenti allo stesso credo, potrebbero fare lo stesso nei Paesi di loro competenza. Discorso diverso potrebbe essere valutato nell’ipotesi in cui esista un’organizzazione centrale che preferisca accentrare la titolarità dei brand, sparsi tra i vari Paesi. In quest’ultima ipotesi, il quanto costa registrare un marchio dovrà conformarsi al budget disponibile, per ottimizzare il possibile investimento da sostenere.

Caso pratico:

In questa fase, il nostro Studio specializzato si sta occupando della registrazione marchio per una comunità buddista nel nord Italia. I vari fedeli provengono da una regione asiatica e si sono stanziati in Italia oramai da diversi anni, integrandosi perfettamente nel tessuto sociale. Il suddetto brand richiama la spiritualità ed i valori ancestrali incarnati dal Buddha, con una veste grafica che, certamente, valorizza la mission della suddetta comunità religiosa.

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Recentemente abbiamo cominciato a ricevere richieste sia di informazioni sia per possibili attività di tutela del brand da parte di comunità religiose. A quanto pare, registrare marchio è diventato una moda anche nell’ambito religioso, vediamo alcuni esempi pratici.
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Ufficio Brevetti Marchi

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