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Avere un portafoglio clienti impone di avere un brand

Molti fornitori che operano nei vari segmenti di mercato prescindono, quantomeno inizialmente, dall’avere il proprio marchio registrato.  Con il passare del tempo, il gap dovrebbe essere colmato, visto e considerato che i propri clienti, soprattutto quelli notori pretendono che anche i propri fornitori si adeguino.

I clienti notori impongono la tutela del brand ai propri fornitori

Accade, orami sempre più spesso e volentieri, che le grosse aziende, società ecc. chiedano ai propri fornitori di conformarsi alla policy aziendale, per la serie la partnership imprenditoriale comporta tutta una serie di obblighi, tra i quali ricade certamente registrare marchio.  Trattasi di una questione d’immagine aziendale, ossia l’intera filiera produttiva deve essere improntata all’innovazione, all’effettiva tutela legale esclusiva, come se fosse un corpo unico.

In quali segmenti di mercato tale policy è più evidente?

Oramai non ci sono segmenti più fidelizzati rispetto ad altri, certamente comporti quali quello automobilistico, quello alimentare, quello della moda hanno iniziato il trend della registrazione marchio. Oggi come oggi, anche i piccoli artigiani, che collaborano stabilmente con le grandi aziende e società, sentono forte il senso d’appartenenza e, quindi, si adeguano e si conformano alle guidelines, è nel loro interesse farlo.

Conformarsi alla policy, ma ottimizzando l’investimento

Le linee guida dei clienti più importanti comportano però di investire in maniera ponderata, vale a dire ci si limiterà a valutare il quanto costa registrare un marchio nella sola Italia, nell’ipotesi in cui si operi esclusivamente nel territorio nazionale. Infatti, non avrebbe certamente senso investire anche all’estero, solo per una questione d’adeguamento al profilo internazionale del cliente che traina il proprio business. In buona sostanza, cisi deve sempre rapportare alla propria dimensione produttiva e alla presenza territoriale del proprio business,  senza dover necessariamente riconcorrere il proprio cliente  di punta.

Altri aspetti significatici da sottolineare per i fornitori

Uno degli aspetti che, solitamente, denota un certo spirito corporativistico dei fornitori rispetto ai propri clienti di punta, è quello di selezionare e, poi, scegliere il professionista che già segue e cura la registrazione di un marchio del proprio cliente. In questa maniera, risulterà ancora più evidente “lo spirito di corpo”, l’allineamento dei fornitori alla policy aziendale e societaria dei migliori clienti.

Il nostro Studio legale specialistico è a Vostra disposizione per approfondire tutte le tematiche che riguardano il registrare un marchio, sia in ambito nazionale che in quello internazionale, che possano consentirvi di adeguarvi alle guidelines dei propri principali clienti.

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Molti fornitori che operano nei vari segmenti di mercato prescindono, quantomeno inizialmente, dall’avere il proprio marchio registrato.  Con il passare del tempo, il gap dovrebbe essere colmato, visto e considerato che i propri clienti, soprattutto quelli notori pretendono che anche i propri fornitori si adeguino.
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Ufficio Brevetti Marchi

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