registrare-marchio

Quando il brand diventa annacquato?

Come tutte le risorse, anche quelle intellettuali devono essere preservate ed utilizzate al meglio, con tutte le attenzioni del caso. In buona sostanza, se si vuole che il marchio registrato continui a fungere da valore aggiunto, si dovrebbero prendere degli accorgimenti strategici e tecnici nel corso degli anni avvenire.

Come orientarsi all’inizio verso il brand:

Orientarsi fin dall’inizio verso la registrazione di un marchio “debole” certamente non aiuta, è evidente che tutte quelle denominazioni che rimandano concettualmente, foneticamente e letteralmente al prodotto ed al servizio verranno, prima o poi, associate agli stessi, assumendo un connotato di sinonimo d’uso comune. Di conseguenza, la scelta deve sempre orientarsi verso qualcosa che non abbia, oppure abbia il meno possibile, un rimando al prodotto/servizio stesso. Investire su un concept che risulti intrinsecamente debole fin dall’inizio, non potrà rivestire un asset strategico per lungo tempo.

Quali accortezze utilizzare per evitare che il brand si annacqui?

La denominazione che rappresenta il brand può assumere, nel corso degli anni, la valenza di un sinonimo del prodotto/servizio stesso, ecco perché una parte grafica unica, un font/carattere non di uso comune, dei pay-off che mutino nel corso degli anni, fanno in modo che il concept  non risulti basico ma articolato ed innovativo. In questa maniera, si eviteranno gli accostamenti descrittivi tra il brand ed il prodotto/servizio da parte degli utenti. Prima di registrare un marchio, il consiglio è sempre quello di studiare con estrema attenzione il brand da adottare, infatti, anche per le risorse intellettuali vale il famoso adagio “prevenire è meglio che curare”.

L’uso concreto del brand:

Sebbene in alcuni casi il processo di annacquamento del brand risulti inevitabile, infatti, il cambiamento dei gusti, delle abitudini degli utenti muta con notevole rapidità rispetto al passato, è sempre bene tracciare dei criteri ben precisi per l’utilizzo del brand, per evitare che il proprio investimento vada irrimediabilmente sprecato. Molti utenti si preoccupano sempre di quanto costa registrare un marchio, mentre non si preoccupano mai si creare fenomeni di diluizione del marchio, ossia non sanno realmente come si utilizza correttamente un brand. E’ evidente che non si possa sempre “sfornare” dei prodotti innovativi e sempre nuovi sul mercato ma, al tempo stesso, non si può utilizzare il brand per veicolare dei prodotti che non sono altro che una impercettibile variante di quello di lanciato in precedenza sul mercato. In buona sostanza, il brand non può compensare i limiti di “prodotti fotocopia” che non hanno nulla di diverso rispetto ai precedenti, il pubblico di riferimento finirà per comprendere che la capacità innovativa del produttore è venuta a mancare, con conseguente perdita di potere commerciale del brand stesso.

Conclusioni:

Il nostro Studio specializzato suggerisce di avere “una visione di ampio respiro” per il proprio brand, visto che tale risorsa non può essere facilmente modificata o sostituita nel corso degli anni, per la serie non costituisce un risorsa “usa e getta”, ma deve essere sapientemente preservata e valorizzata.

marchio-registrato

La corsa al brand del momento

Uno dei fenomeni che abbiano visto crescere nel corso degli anni è quello della ricerca del “brand del momento”, vale a dire un dato avvenimento che vede protagonisti noti personaggi dello spettacolo, dello sport, del jetset in generale, che si rendono protagonisti di varie tipologie di performance, vediamone gli aspetti salienti.

Alcuni esempi concreti    

In occasione della partita di champions Juventus Real Madrid, il portiere Buffon rivolgendosi all’arbitro, proferiva le seguenti parole:”al posto del cuore hai un bidone di immondizia”. Visto l’effetto e l’impatto immediato rimbalzato sui canali social, numerosi soggetti hanno tentato nell’immediatezza di registrare un marchio. In tale ipotesi, chiaramente colui che si è rivelato più rapido nel depositare la domanda di marchio, si è poi assicurato il risultato agognato. Esempi come questi sono oramai all’ordine del giorno, visto l’effetto immediato che producono sulle persone, per la serie ognuno confida di avere un “momento di gloria”.

Quanto investirci in questi progetti?

Diciamo che l’effetto mediatico ha il suo picco massimo nelle prime settimane, a ridosso dell’evento che ha visto protagonista la celebrità, poi, inevitabilmente, verrà accantonato dal successivo evento, ecco perché potremmo non avere una piena coincidenza tra la notorietà iniziale del brand del momento e la sua validità decennale, quindi, paradossalmente, avere conoscenza di quanto costa registrare un marchio potrebbe non risultare l’attività d’interesse principale, visto che tale tipologia di brand lentamente e progressivamente perderà il suo appeal, quindi, difficilmente sarà oggetto di un successivo rinnovo decennale.

A chi possono servire questa tipologia di brand?

A nostro avviso, trattasi di un brand “mordi e fuggi”, che non rispecchia la caratteristiche standard del brand tradizionale. Di conseguenza, l’attività di registrazione di un marchio per questa tipologia di marchio potrà essere adottata poche volte, magari all’inizio della propria attività commerciale, per farsi conoscere al grande pubblico, e ritagliarsi la propria fetta di mercato. Riteniamo risulti sconsigliabile adottare questa strategia nel lungo periodo, non solo perchè verrebbe snaturato la funzione del marchio, ma anche perchè tali investimenti non risulterebbero ottimizzati, per le ragioni suesposte.

Conclusioni

Riteniamo che questa moda della registrazione marchio del momento possa persistere nel corso degli anni avvenire, visto che “l’effetto fotocopia” tra gli operatori dei vari settori sembra ancora “vivo e vegeto”, oltre al fatto che i social rappresentano oramai un punto fermo nella nostra vita quotidiana. Suggeriamo di muoversi con estrema rapidità, qualora si voglia adottare questa tipologia di brand, infatti, la competizione risulta particolarmente alta, non solo tra i cittadini della stessa nazione d’appartenenza. In aggiunta, consigliamo di rivolgersi a degli Studi specializzati in grado di effettuare, prontamente, una ricerca mirata per le banche dati, visto che “il secondo arrivato” nell’attività di deposito del marchio potrebbe andare incontro ad un’opposizione intentata da parte del primo depositante, rivelatosi, a conti fatti, il più lesto ad ottenere l’esclusiva legale presso il Ministero oppure l’Ufficio Comunitario.

marchio-registrato

Il Brand Delle Acque

Uno dei mercati più vivaci e dinamici, del quale abbiamo avuto modo di occuparci, durante la registrazione di un marchio, è certamente quello delle acque minerali. Tale segmento ha delle logiche e delle dinamiche tutte proprie, visto e considerato che risulta altamente competitivo, viso i numerosi operatori presenti.

Gli strumenti di marketing del passato

La promozione del proprio brand è passato sempre attraverso i canali pubblicitari, televisivi e dei principali quotidiani nazionali, dove si concentrava massicciamente la diffusione della mission aziendale. Tali strumenti di comunicazione consentivano una capillare diffusione nazional popolare, visto che il prodotto è presente su tutte le tavole degli italiani. Di conseguenza, anche il marchio registrato di tali operatori vedeva la sua massima diffusione attraverso di essi, creandosi uno stretto connubio imprenditorial commerciale.

Cosa è cambiato oggi?

“Il passaggio del testimone” dai mass media tradizionali ai nuovi canali online, i social media ecc., ha fatto si che gli stessi operatori delle acqui minerali ed alimentari debbano studiare ed implementare la propria presenze su questi nuovi canali ed debbano aggiornare  le loro strategie di marketing. Lo stesso dicasi per il brand, ossia registrare un marchio non può più prescindere dal dover rivendicare i nuovi servizi ed i canali comunicativi digitali, oramai in voga, all’interno delle proprie domande di deposito. Di conseguenza, è necessario studiare attentamente la classificazione internazionale di  Nizza, prendere contezza delle nuove diciture presenti e rivendicarle nella domande, per evitare che il brand risulti adeguatamente tutelato e non pregiudicare, quindi, il business di tali operatori.

Gli investimenti nel brand sono cambiati?

Nel suo complesso non ci sono state modifiche significative al quanto costa registrare un marchio, sebbene ci sia stata la necessità, quantomeno, di aggiungere una classe merceologica dei servizi, per ricomprendere la tutela anche dei social media. Riteniamo che si andrà sempre di più verso il “passaggio” dalle tradizionale forme di marketing verso le nuove, quindi, gli stessi brand andranno a tutelare esclusivamente le seconde, abbandonando le prime, presumiamo che tale processo sia inevitabile ed inarrestabile per tutti gli operatori del mercato delle acque minerali.

Aspetti da non sottovalutare

Tra i vari aspetti che non potranno essere più sottovalutati dagli operatori, ci sarà certamente quello di creare, per chi non l’abbia ancora fatto, delle vere e proprie partnership con gli influenzer più in voga del momento, evitando, allo stesso modo, inutili polemiche online con quei soggetti che godono di una larga schiera di followers. Infatti, il rischio è quello di ricevere dei commenti negativi sui social media,  che potrebbero creare dei dirompenti effetti negativi per il propri brand, che verrebbe esposto alla cosiddetta “gogna mediatica”. Di conseguenza, il nostro Studio specializzato, resta a Vostra disposizione per sfruttare le opportunità ma, al tempo stesso, per evitare le criticità che potrebbero emergere dall’utilizzo del Vostro brand sui social media.

registrazione-marchio

Nel calcio il brand fa la differenza

Con l’avvento della pay-per-view il calcio ha visto una vera e propria rivoluzione tecnologica. Di conseguenza, anche il marchio registrato ha beneficiato di una diffusione e di una valorizzazione esponenziale, vediamone gli aspetti che hanno avuto maggior risalto.

Un nuovo modo di promuovere il brand

Visto e  considerato che la pay-per-view è divenuta una vera e propria moda, della quale la maggior parte dei tifosi non può più farne a meno, anche le squadre di calcio non possono oramai più prescindere dal registrare un marchio, il danno d’immagine e reputazionale sarebbe incalcolabile. Il passaggio dal comunicare il proprio brand con la tradizionale cartellonistica a bordo campo risulta oramai superato o, quantomeno, residuale, infatti, non colpisce più l’occhio dei tifosi. Oramai una grafica in 3D, una grafica d’animazione ecc. sono i nuovi must ai quali le squadre di calcio devono puntare, per poter stare “al passo con i tempi”.

Le partite trasmesse in streaming

Oramai molti tifosi prediligono vedere le partite di calcio sul proprio device, smartphone ecc. Di conseguenza, una rappresentazione tecnologicamente avanzata del proprio brand è imprescindibile. Il brand assume le vesti di un vero e proprio contenuto ed una risorsa multimediale, che deve allinearsi al nuovo modo di vedere, in movimento, il calcio, ecco perché quando si propende per la registrazione di un marchio, non è più possibile prescindere dal rivendicare le relative classi merceologiche che comprendono i relativi servizi tecnologici. Tale business è in continua evoluzione, tant’è che anche le reti a pagamento, che offrono tali servizi calcistici, “nascono oramai come funghi”.

Casi particolari che ci sono occorsi

Ci è capitato che squadre di calcio sull’orlo del fallimento e del dissesto finanziario ci contattassero per richiederci quanto costa registrare un marchio. Di prim’acchito, potrebbe risultare un paradosso ed incomprensibile ma, approfondendo la questione, abbiamo compreso che, beneficiando di un brand registrato, potenziali società acquirenti potevano rendersi disponibili a valutare di ripianare i debiti, rilevando la società per darne nuovo lustro calcistico. A tal proposito, notiamo che noti gruppi stranieri “fiutano l’affare”, ossia valutano di rilevare le società in declino, a patto che dispongano già di un brand registrato e che godano già di una certa fama e reputazione. Le nuove tecnologie digitali consentono di veicolare il brand ovunque, quindi, chi dispone di capitali finanziari, considera tale business appetitoso e da perseguire. Il trend sembra in evoluzione, per la serie ogni anno, di media, io capitale societario di una squadra calcistica italiana viene rilevato da un gruppo straniero.

Conclusioni

Il nostro Studio sarà lieto di fornirVi maggiori informazioni su questa tematica e sulla relativa registrazione marchio, per consentirVi di valutare ed, eventualmente, cogliere le opportunità presenti su questo segmento di mercato. Come già indicato in altri articoli presenti su questo blog, consigliamo di mettere sempre in diretto contatto tutti i professionisti coinvolti nel possibile progetto, ad esempio il grafico, il seo specialist, il tecnico informatico ecc., per consentire lo svolgersi dell’attività in stretta sinergia e per la condivisione delle rispettive risorse intellettuali.

marchio-registrato

Posso riprodurre i personaggi famosi sulle t-shirt?

Una delle richieste  “classiche” che ci giunge dai nostri Clienti o dai semplici curiosi, è quella della possibilità di poter riprodurre liberamente sulle t-shirt i personaggi famosi, ad esempio i personaggi della Disney, dei cartoni animati ecc. E’ giusto sgombrare il campo da possibili equivoci che sembrano nascere su questo tema.

Tali personaggi non sono di dominio pubblico, ma coperti da un marchio registrato. Di conseguenza, non possono considerarsi liberamente riproducibili da chiunque per una qualsivoglia finalità commerciale o di natura ludica, per promuove finalità ricreative o similari. Ecco perché bisogna porre particolare attenzione a non fare “passi più lunghi della gamba”, sottovalutando aspetti che, all’apparenza, possono sembrare semplici.

Ciò detto, suggeriamo sempre di coordinarsi previamente con un professionista specializzato che ci indicherà la strada migliore da percorrere, prima di assumere iniziative che possano rivelarsi scriteriate. In particolare, nel caso di specie, segnaliamo fin d’ora che i vari personaggi famosi risultano, presumibilmente, tutelati in forma esclusiva con la registrazione di un marchio, nei vari Paesi d’interesse, quindi anche in Italia.

A tal proposito, non si deve restare fuorviati dal fatto che t-shirt, riproducenti i suddetti personaggi, vengano commercializzati tranquillamente per strada da vari ambulanti, come se niente fosse. A tutti gli effetti, trattasi chiaramente di una contraffazione,  che non ci deve farci credere che gli stessi non abbiano già alle spalle una propria registrazione marchio o, che, l’illegittima riproduzione venga tollerata dai titolari dei rispettivi brand. Per quanto il fenomeno contraffattorio risulti molto diffuso, altrettanto efficaci sono le misure di sequestro adottate dalla Guardia di Finanza in tali fattispecie di reato.

Preso atto che la presunta libera riproduzione dei personaggi famosi non risulta legittima e, quindi, risulta penalmente perseguibile, vediamo se conviene o meno investire in quest’attività,  per la serie dobbiamo conoscere quanto costa registrare un marchio. Purtroppo nulla è gratuito, quindi, se si decide di realizzare un progetto, piccolo o grande che sia, non si può prescindere dal valutarne il suo costo. Il miglior suggerimento che ci sentiamo di fornire è quello di realizzare la propria linea personale dei personaggi, da riprodurre poi sulle t-shirt, i vantaggi sarebbero tutti dalla nostra parte, nessuno escluso. Ovviamente, in tale ipotesi, un certo budget disponibile dovrà essere investito per l’attività grafica e per quella tipografica. Tutto quello che risulta nuovo riscuote sempre un certa curiosità nei consumatori, ovviamente bisognerà “spingerlo” con le giuste tecniche di marketing e con i giusti canali distributivi, dei quali non si potrà prescindere.

Il nostro Studio specializzato si avvale di grafici specializzati e di centri tipografici, per assisterVi in quest’eventuale attività. Restiamo a Vostra disposizione per approfondimenti e per fornirVi tutte le informazioni dettagliate sulla questione d’interesse.

registrazione-marchio

Perché i cinesi amano i brand italiani?

Nel corso degli anni d’attività, abbiamo constatato il costante trend di crescita dei marchi italiani, acquisiti e registrati dai nascenti gruppi cinesi. Registrare un marchio italiano per i cinesi riveste un appeal imprescindibile per il loro business. Il nostro Studio si è così letteralmente specializzato in questa fetta di mercato,  riuscendo così  a relazionarsi con i nuovi clienti, esigenti e dalle peculiari caratteristiche.

Come relazionarsi con i clienti cinesi 

Innanzitutto l’approccio faccia a faccia è indispensabile per creare una relazione professionale stabile e duratura, oltre a dover presentare, in concreto, i vantaggi tangibili ed i rischi che registrare marchio può riservare, per la serie i cinesi non investono tanto per farlo, ma pretendono tutte le garanzie del caso, senza lasciare nulla di intentato. Ad esempio, se non hanno la certezza che in un Paese svilupperanno e consolideranno il proprio business, eviteranno di investirci, non è nella loro cultura fare “il passo più lungo della propria gamba”. L’estrema oculatezza, attenzione, cura dei dettagli li contraddistingue, quindi, un servizio estremamente professionale deve essere fornito a questa tipologia di clientela.

Qual è il nuovo trend dei gruppi cinesi?

Abbiamo constatato che, sempre più spesso e volentieri, tendono a ricercare un marchio registrato, vale a dire preferiscono orientarsi verso l’acquisto di un marchio che abbia già una certa notorietà ed avviamento commerciale, sebbene ciò influisca inevitabilmente sull’investimento da sostenere. Svariati potenziali clienti ci chiedono di ricercare marchi italiani e, possibilmente, corrispondenti marchi cinesi che siano già registrati, per partire già con un business avviato. La produzione avviene in Cina, quindi, disporre già di un brand che risulti indicizzato nei loro motori di ricerca risulta altamente apprezzato. Verificato ciò, i prodotti vengono esportati in Italia, dove la presenza di un brand avviato e dai connotati grafici italiani, consente loro di avere un certo vantaggio competitivo. Infatti, non si può più attendere degli anni per ottenere il riconoscimento del mercato locale, ma si vuole partire a pieno regime per poter ottimizzare gli investimenti già intrapresi.

Qual è il tipo di brand verso cui i cinesi si orientano?

Oltre ad un certo gradimento estetico, il brand italiano da acquisire deve risultare consolidato nel segmento di mercato d’interesse, ecco perché la presenza su Google è un fattore imprescindibile. Tale brand deve essere formato da poche lettere, per poter essere facilmente memorizzabile da tutti, può avere un rimando alle classiche denominazioni “fashion”, “italian style”, per fungere da collettore di clientela, la parte grafica (logo) non risulta per loro indispensabile. L’aspetto che sembra essere di maggior gradimento per i cinesi è quello di acquisire dei brand che rimandino ai tipici nomi e cognomi italiani, probabilmente sulla falsa riga di quello che fanno i grossi stilisti/designer italiani. Di conseguenza, la registrazione di un marchio sembra essere passata in secondo piano, preferendosi oramai selezionare e scegliere l’acquisto di quelli già registrati da diversi anni.

Conclusioni

Per gli Studi professionali questo nuovo trend d’attività può rivelarsi certamente redditizio, sebbene siano necessario offrire un servizio “fatto su misura”. In buona sostanza, il quanto costa registrare un marchio non è il solo elemento discriminante tra l’effettuare o non l’attività, infatti, l’instaurazione di un’interazione/empatia professionale risulta l’aspetto che, a nostro avviso, fa la differenza con questa tipologia di clientela.

Contattaci


Inviaci una mail e Seguici su Facebook

Twitter

Contattaci


Bologna

Via Schiassi, 2 -
40138 Bologna (BO)
Tel. + 39 331 2249228.
e-mail: [email protected]
partita iva: 01588450435

Civitanova Marche

Via Berni, 7
62012 Civitanova Marche (MC)
Tel. + 39 331 2249228
e-mail: [email protected]
partita iva: 01588450435

Fai una Domanda

Compila la tua richiesta:
l'Ufficio risponderà il prima possibile.
VAI AL FORM

Fai una Domanda

Compila la tua richiesta:
l'Ufficio risponderà il prima possibile.
VAI AL FORM